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Esercizi di scrittura: una carrellata di idee per allenare la creatività

Non ci casco più. Niente più «lista dei buoni propositi» - mi ripeto. Sono in attesa della metropolitana che scaricherà un ammassamento di ateniesi irritabili dal Pireo, il porto, alla piazza del Parlamento, piazza Syntagma. Accanto a me, una donna dal cappotto leopardato francamente orribile sciorina a un ragazzotto con gli occhiali Ray-Ban un elenco di obiettivi per questo nuovo, rampante e – mi auguro – meno deludente '23. Ora, la mia conoscenza della lingua greca è stantia come un pacco di Pavesini lasciati a prender aria da una settimana, ma sono alquanto sicura di aver udito la parola gymnastírio (palestra) uscire dalla bocca della Signora Leopardo (o la mamma di Mowgli, che dir si voglia).

Mi volto e lancio un'occhiata discreta alla coppia con il pretesto di leggere il tabellone (3 minuti, ancora…). L'altra, reattiva come un felino, intercetta il mio sguardo, mi rivolge un sorriso a trentadue denti – con striata di rossetto rossissimo sugli incisivi - e mi aggancia coi suoi artigli.

«Buongiorno, buon anno! Oggi, [non ho capito] metro e io [non ho capito nulla]. [Parole troppo veloci] sole, sembra primavera. E tu?»

Beh lettore, che hai da guardare? Ti ho avvisato: il mio greco è decisamente work in progress

Per fortuna, il telefono squilla in quel preciso istante. Mi scuso accampando un paio di frasi di cortesia, accetto la chiamata in entrata e la voce di Javier mi apostrofa con la solita parlata aspirata: « Dónde estás? In queshta scittà c'è troppa hhhente, non si puede vivere…»

Sì, sì, Javier avrà pure ragione; ma io continuo a riflettere su un fatto: anno nuovo, miglioramenti in vista (o auspicati). Se anche Ms. Leo s'iscrive in palestra – tra l'altro, un luogo tra i più temibili, frequentato da casi umani con la passione per il reggaeton e rampanti Instagrammer alla ricerca di visibilità – anche noi scrittori per passione, professione o noia abbiamo il diritto (e il dovere) di allenare la nostra penna, la nostra creatività. Eccomi qui, dunque, a consigliarti alcune idee per riattivare la parte destra e fantasiosa del cervello ancora atrofizzata dalla doppia porzione di lasagna natalizia.

Esercizi di scrittura per uscire dal letargo e superare la paura della pagina bianca

Dunque, condivido con te una lista di attività creative di cui mi servo, di tanto in tanto, per produrre idee. E ci tengo a precisarlo: idee sviluppate per divertimento, per noia e per voglia di sperimentare registri linguistici diversi. Nei panni di scrittori (o aspiranti tali) è importante uscire dalla propria zona di comfort letterario.

E anche nel caso in cui fossi alla ricerca di un ghostwriter svolazzante per la realizzazione del tuo prossimo libro dalla A alla Z – beh – nulla toglie che tu non debba entrare nel mondo della scrittura creativa a piccoli passi.

Non è forse quel che avviene anche in palestra? È opportuno iscriversi a una prima lezione di zumba per principianti piuttosto che tentare di correre la prima maratona in una settimana, condannandosi a un'artrite vita natural durante.

Dunque:

  • Scrivi una paginetta in prosa a partire da una poesia che ti piace. Non concentrarti sulla trama, ma sull'atmosfera. La vicenda narrata ha il diritto di essere surreale, ma dovrà rispettare le vibes trasmesse dal poeta.
  • Esercitati nella riscrittura di un testo che ti piace. L'incipit di Harry Potter o il finale de I dolori del giovane Werther? Apri un romanzo, prendi la penna in mano e vesti i panni di J. K. Rowling o di Goethe per qualche minuto.
  • Trova ispirazione nelle belle arti e nel teatro. Non c'è niente di meglio che ficcanasare in una galleria d'arte o lasciarsi conquistare dalla padronanza del corpo, delle espressioni facciali e della voce di un attore teatrale.
  • Scrivi la stessa vicenda in modi diversi. A tal proposito, ti consiglio di dare un'occhiata ai visionari Esercizi di stile di Raymond Queneau. Un esempio? Fai due prove: la prima in terza persona e con un punto di vista esterno/oggettivo sulla faccenda, la seconda in prima persona e con la voce narrante del protagonista.
  • Prendi il taccuino, esci a fare una passeggiata e siediti in una caffetteria o su una panchina. Osserva l'ambiente che ti circonda e descrivi dettagli, persone ed elementi dalla tua prospettiva. Quindi alzati per sgranchirti le gambe e cambia punto di osservazione. Noterai di avere altro materiale a disposizione per arricchire la prima bozza. Aggiungi o elimina frasi, trova altri sinonimi, divertiti a inserire le peculiarità dell'ambiente che ti erano sfuggite (o erano fuori dal tuo raggio visivo). Rimettere in discussione la struttura di una bozza è il primo passo da compiere in direzione del perfezionamento.
  • Scopri i segreti della scrittura autobiografica. Chiudi gli occhi e rivivi un'esperienza del passato in maniera cinematografica, come fosse composta dai frame di una pellicola che si dipana davanti ai tuoi occhi (della mente). Quindi, prendi la penna in mano e lascia che le parole fluiscano in maniera naturale. Non preoccuparti di mettere nero su bianco una (prima) bozza definitiva. Gli errori, le ripetizioni e gli scarabocchi sono parte integrante del processo creativo.
  • Infine, impara a porti le giuste domande. Osserva per qualche minuto una foto che cattura la tua attenzione e immagina la storia, l'identità, le aspirazioni, i timori e le speranze dei personaggi ritratti. In alternativa, chiediti «Cosa sarebbe successo se…?» e valuta di riscrivere il finale di un evento che ti è capitato in prima persona o che ti è stato raccontato.

Dalla rubrica «propositi creativi del '23» è tutto. Fammi sapere con un commento qui sotto se conosci altri esercizi sblocca-fantasia da testare in redazione. Di contro, se sei alla ricerca di tutor personalissimoche ti guidi nelle fasi di ideazione, stesura ed editing del tuo capolavoro in carta stampata, dai un'occhiata a Twinning: il servizio di cui necessiti per mettere la tua creatività al centro dell'esperienza di scrittura.

Uh, ecco la metro finalmente!

Se ti va, noi di Ghostwriter.it ti aspettiamo… alla prossima stazione!

 

 

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